Il Premier Renzi ha pienamente ragione quando afferma: «[…]noi non lasceremo la scuola ai sindacati, la scuola è delle famiglie e degli studenti».

Per questa ragione il Consiglio Nazionale dell’ARCI (che tra i suoi 1.200.000 soci conta non solo docenti, dirigenti, personale ata, ma anche e soprattutto genitori e studenti) all’unanimità ha approvato un O.d.G. di adesione e partecipazione alla grande mobilitazione del 5 maggio.

Studenti e famiglie saranno assieme ai sindacati il 5 maggio e le nostre bandiere ricorderanno che la scuola è un’istituzione dello Stato che ha come fine l’interesse generale dei cittadini, di tutti i cittadini e non solo di una parte di essi.

 

Chiediamo al governo che si rimetta al centro la Legge di Iniziativa Popolare realmente sostenuta da tutta la scuola, che vuole che ci sia un investimento costante del PIL come da media Ocse degli altri paesi; che ci sia l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni; che ci sia l’integrazione degli alunni con disabilità e non solo il sostegno; che si aboliscano le  classi pollaio e si investa sull’edilizia scolastica in modo efficace  e tanto altro ancora, dal tema della formazione a quello della partecipazione; dai programmi alla trasparenza.

Ci preoccupa la demolizione della democrazia nella scuola attraverso la riduzione dei Consigli di Istituto e dei Collegi dei Docenti a meri organi consultivi; ci spaventano le conseguenze, nella coesione interna ai consigli di classe e ai collegi, dei nuovi sistemi di reclutamento e mobilità proposti; ci scandalizza la superficialità con cui si pensa che all’aumento dei poteri del Dirigente corrisponda un incremento di “produttività” del comparto.

Questa non è la Buona Scuola a cui pensiamo e di cui i nostri ragazzi, le nostre famiglie, il nostro Paese necessitano!

Crediamo nella scuola come leva di costruzione dello stato sociale e del buon cittadino; ma il testo del DDL si limita a strizzare l’occhio ad un’idea di “mercato” che non appartiene alle corde del nostro sentimento di cittadini attivi.

Il 5 maggio tutti in piazza dunque anche a Bari, perché assieme alla scuola difendiamo la democrazia!

Gennaro Di Cello

Presidente ARCI Calabria

Ottorino Arbia

Presidente ARCI Basilicata

Davide Giove

Presidente ARCI Puglia

Massimo Cortesi

Coord. Naz. ARCI Sistema Educativo, infanzia, adolescenza