Rivolgiamo un saluto all’esecutivo uscente ed a tutta l’assemblea dell’VIII Congresso Regionale dell’Unione degli Studenti della Puglia. Dal Comitato Regionale Arci un caloroso ringraziamento per l’invito a partecipare ad una discussione collettiva che in questo preciso momento sociale e politico assume inevitabilmente il ruolo di argine all’onda di disinteresse, disaffezione, disattenzione per i fatti del vivere democratico.
La crisi economica e sociale e la crisi di democrazia vivono un connubio in cui è sempre più difficile distinguere ciò che è causa e ciò che è conseguenza.

I numeri impressionanti che riguardano la disoccupazione giovanile, il calo dei laureati soprattutto nelle regioni meridionali, sono sintomi lampanti di un male prodotto non semplicemente dalle congiunture macroeconomiche, ma da una evidente miopia della nostra classe dirigente degli ultimi vent’anni. Se in tema di scelte politiche dei governi il passato recente ci lascia perplessi, il presente ci preoccupa: non comprendiamo, infatti, come si possa pensare di rispondere alle questioni del nostro tempo con la riduzione degli spazi di democrazia. Prima la riforma delle Province e del Senato, con le elezioni di secondo livello, quindi la legge elettorale ci vengono poste come soluzione all’ingovernabilità del Paese e agli sprechi della politica; noi ci sentiamo, invece, semplicemente più distanti dai tempi e dai luoghi delle decisioni e avvertiamo le nostre voci sempre più deboli alle orecchie dei decisori.
La democrazia, per come siamo stati abituati a concepirla, è sotto attacco anche negli ultimi luoghi pubblici di aggregazione collettiva, i luoghi dell’educazione pubblica. Il DDL sulla Buona Scuola, così come è passato alla Camera dei Deputati, si rivelerebbe funzionale all’impoverimento sociale e culturale del Paese. Per questa ragione l’adesione alle mobilitazioni di questi giorni non significa abbracciare la causa delle migliaia di docenti ancora precari e/o già di ruolo, bensì lanciare un grido contro lo svilimento degli organi collegiali, la polverizzazione del corpo docente, l’interpretazione fondamentalista dell’idea di autonomia sino alla proiezione di organici funzionali pensati dal Dirigente.
Noi crediamo fermamente nella forza della cultura dal basso e vediamo per questo il luogo ideale nella Scuola, mediante il coinvolgimento della società civile organizzata nell’offerta formativa, attraverso percorsi di legalità democratica attiva, educazione alle diversità, storia delle religioni che coinvolga non solo gli studenti ma anche i docenti e le famiglie.
Arci Puglia ha delle idee da lanciare al Governo della Regione e su queste ha bisogno, come sempre, di confrontarsi anche con gli studenti. Pensiamo ad un’idea di diritto allo studio che non si limiti alle doverose borse di studio e bonus per trasporti e libri ma che punti molto più in alto, al reddito di formazione e a servizi culturali come sconti sui consumi culturali, libero accesso alle mostre ed ai concerti, ecc. anche per gli studenti medi.
Questi brevi spunti poggiano su un percorso molto lungo che da tempo ci vede buoni compagni di strada. I lavori del vostro Congresso si svolgono a pochi passi da un Circolo ARCI come quello di “Zona Franka” e a pochi chilometri dal “Cafiero” di Barletta; per noi si tratta di esempi da replicare su tutto il territorio! Le battaglie che oggi ci vedono uniti, attraverso alcuni dei nostri Circoli, tanto sul piano regionale quanto sul welfare municipale attraverso le vertenze sugli spazi, il mutualismo, i mercatini del libro, ecc. sono per noi la linfa per il futuro: è a voi, care ragazze e cari ragazzi, che guardiamo per i possibili nuovi quadri dirigenti della nostra ARCI.
A voi chiediamo, invece, di esserci vicini con tutte le vostre energie e con tutte le vostre idee, in particolare in questa nuova fase politica della nostra Regione. E’ necessario occupare il campo del sociale con proposte forti, sperimentare nuove forme partecipative in cui le associazioni abbiano un peso specifico maggiore di quello dei gruppi informali: la democrazia ha bisogno di una società civile che sappia organizzarsi in forme.
Abbiamo levato le nostre voci al vostro fianco e saremo pronti ad inasprire i toni se anche il Governo Regionale dovesse assumere posizioni simili alla deriva cui il “renzismo” ci sta facendo assistere.
Oggi più che mai abbiamo bisogno della vostra capacità di agitarvi, organizzarvi, studiare!
Buon Congresso, care e cari, e arrivederci nelle piazze, nelle scuole e nei nostri Circoli!


Davide Giove
Presidente ARCI Puglia

Carmine Doronzo
Responsabile Reg. Saperi e Politiche Giovanili