Apprendiamo con rabbia e indignazione della vile aggressione, consumatasi a Barletta lo scorso 9 ottobre, ai danni di uno studente sedicenne da parte di un branco di neofascisti a seguito della manifestazione contro la “Buona Scuola” indetta dall'Unione degli Studenti.

L'accerchiamento selvaggio, l'attacco di gruppo contro uno, solo e indifeso, rientrano in quelle modalità di azione squadrista che vorremmo relegate al passato ma che invece riaffiorano quotidianamente in molte città della regione.

 

Stiamo assistendo da anni all'avanzare subdolo e apparentemente innocuo di gruppi e gruppetti neofascisti che tentano di radicarsi nelle nostre città strumentalizzando ogni forma di disagio e di malcontento, per poi mostrare alla prima occasione utile tutta la loro brutalità.

Al tempo stesso le istituzioni restano spesso colpevolmente mute e sorde di fronte alla pericolosità sociale di questi soggetti, nonostante siano sempre più organizzati e facilmente individuabili: riteniamo ingiustificabile l'autorizzazione concessa a Casapound e Blocco Studentesco a manifestare per le vie di Barletta, per di più in concomitanza al corteo studentesco dell'Unione degli Studenti, favorendo il clima di tensione precedente all'aggressione.

Oggi l'Arci Nazionale, Regionale, Territoriale e cittadina condannano con forza l'episodio, esprimono la solidarietà da parte di tutti i comitati e i circoli al giovane compagno aggredito e si mobilitano attivamente insieme agli studenti e a tutte le forze antifasciste della città di Barletta, nonché a quante vorranno portare il proprio contributo da tutta la regione.

Il nostro antifascismo, la nostra militanza, prendono origine dal sacrificio partigiano e dalle parole della nostra Costituzione e vivono ogni giorno nelle strade, nelle piazze e nei circoli delle nostre città per ricordare, anche con il mutuo aiuto, con la musica e con l'arte, che combattere i vecchi e i nuovi fascismi deve essere affare di tutti e che la nostra cultura di pace, solidale, antirazzista è l'arma più potente e temuta dalle formazioni xenofobe, omofobe e violente.

Per questo parteciperemo nella giornata di martedì 13 ottobre al presidio antifascista e nella giornata di sabato 17 ottobre al grande corteo regionale che partirà al mattino dalle scuole di Barletta e proseguirà con attività, musica e dibattiti per tutta la serata.

Soltanto con la nostra presenza massiccia e colorata potremo ribadire il nostro più netto rifiuto ad ogni forma di agibilità politica a chi minaccia le nostre comunità.

 

FUORI I FASCISTI DALLE SCUOLE, FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA'!

 

Francesca Chiavacci - Presidente nazionale ARCI 

Davide Giove -  Presidente ARCI Puglia

Luca Basso - Presidente ARCI Bari/Bat

Carmine Doronzo - Resp. Saperi e Politiche Giovanili Arci Puglia