STATUTO del COMITATO REGIONALE PUGLIA
DELL’ASSOCIAZIONE ARCI  ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE


PREMESSA
L'Associazione ARCI fonda le sue radici nella storia della mutualità e del solidarismo italiano e rappresenta la continuità storica e politica con l'ARCI delle origini fondata a Firenze il 26 maggio 1957. Si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana. Si richiama, inoltre, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e a tutte le Convenzioni ONU sui diritti sociali, culturali, delle donne, dei migranti. Opera in contesti locali, nazionali e internazionali per l'affermazione degli stessi; partecipa alla costruzione dello spazio pubblico democratico europeo. L'Associazione ARCI è un'associazione nazionale di promozione sociale ai sensi della L. 383/2000, autonoma e pluralista, soggetto attivo del sistema di terzo settore italiano e internazionale, una rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà.


TITOLO I - Definizione, finalità e programma
Art. 1 Il Comitato Regionale Puglia dell’Associazione ARCI (di seguito denominato Arci Puglia nel seguente testo) esprime e garantisce la direzione politica e organizzativa dell’associazione a livello regionale. Coordina, valorizza, tutela e promuove l’azione dei Comitati Territoriali. Sostiene i Comitati Territoriali nelle politiche di sviluppo del loro insediamento associativo, supportandone l’azione tesa a favorire la costituzione di nuovi circoli. Favorisce la crescita delle competenze dei dirigenti territoriali. Definisce e promuove l'iniziativa dell'associazione a livello regionale nonché il suo sviluppo, anche favorendo la costituzione di nuovi Comitati Territoriali.  E' strumento di costante relazione e raccordo tra i territori e il livello nazionale; garantisce e organizza la partecipazione del territorio ai coordinamenti e alle reti nazionali; promuove a livello regionale, col coinvolgimento attivo dei Comitati Territoriali, le politiche, le iniziative e le campagne dell’Arci. Sviluppa i rapporti con l'Ente Regione e rappresenta l'associazione nei confronti delle organizzazioni sociali e politiche di ambito regionale, definisce gli ambiti geografici di competenza dei Comitati Territoriali, consultando i comitati interessati. Ha il compito di promuovere la condivisione e il rispetto dei principi statutari e della corretta conduzione della vita associativa dei Comitati Territoriali. Ha la facoltà di verificare e controllare la costituzione e il funzionamento democratico dei Comitati Territoriali e la loro corretta gestione. In concorso con i Comitati Territoriali, cura la gestione di servizi comuni e la realizzazione di attività specifiche. Arci Puglia promuove, sostiene e tutela l'autorganizzazione dei cittadini in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità. E' un'associazione partecipata dai cittadini, in cui ogni socio può concorrere in prima persona ai processi decisionali. L'associazione sostiene l'idea di un sistema democratico che sappia valorizzare la partecipazione dei cittadini, il principio di sussidiarietà inteso come condivisione delle responsabilità, il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale e del terzo settore. L'ARCI esprime in pieno la propria autonoma soggettività politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della società. L’Arci Puglia in virtù delle funzioni di articolazione nazionale assume le relative responsabilità di controllo e di indirizzo verso i soci collettivi ed individuali. L'associazione non persegue fini di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.
Art. 2 La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo sono l'elemento fondante di Arci Puglia In questo senso, l'associazione è impegnata per il pieno riconoscimento legislativo dell'associazionismo e del terzo settore e per la più ampia affermazione dei valori associativi, per la tutela su tutto il territorio di competenza delle proprie associazioni affiliate, per lo sviluppo di nuovo associazionismo, e – compatibilmente con lo statuto nazionale dell’Arci – anche a livello internazionale. Arci Puglia è altresì impegnata perché ovunque la libertà di associazione, la prima libertà costitutiva di un processo democratico, sia salvaguardata e garantita. L'ARCI riconosce pari dignità ed autonomia economica, organizzativa e statutaria alle organizzazioni aderenti regolarmente costituite su scala regionale, territoriale e locale in spirito federale.
Art. 3 Sono campi prioritari di iniziativa ed intervento dell'associazione:
La crescita del benessere delle persone e il riconoscimento del diritto alla felicità, attraverso attività di promozione sociale e culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive e promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
l'individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire l'autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni;
la promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;
gli ambiti di lavoro e progettazione partecipata previsti dalla legislazione in materia di programmazione territoriale delle politiche sociali;
la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la lotta al precariato, alla discriminazione e ad ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, la promozione del diritto al lavoro, il sostegno e l'assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici, in particolare ai giovani, alle donne, agli immigrati, ai precari e ai pensionati in armonia con le iniziative di accoglienza, assistenza, orientamento e sostegno già vive e operanti sul territorio;
la promozione del volontariato, inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza, e delle forme di servizio civile nazionale e regionale e di impiego nei progetti all’estero previste dalla legislazione regionale, nazionale ed europea;
la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili, come forma specifica di associazionismo giovanile e di lotta al disagio tra le nuove generazioni;
la promozione e la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, attraverso il pieno riconoscimento della cittadinanza delle giovani generazioni, per dare sostegno alla loro soggettività positiva, finalizzata alla realizzazione di adeguati spazi di vita e all’attivazione di efficaci strumenti di partecipazione;
la promozione di politiche e azioni di difesa e sostegno degli anziani e delle persone diversamente abili;
la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità, dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere, della tutela delle diversità linguistiche nonché della libertà di orientamento sessuale e di una cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione dei percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione;
il ripudio della guerra, l'impegno per l'affermazione di una cultura pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti e l'azione politica per la riduzione delle spese militari;
la promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell’immigrazione e nell’intercultura una risorsa per la comunità;
l’impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l’affermazione della giustizia sociale fra i Nord e Sud del mondo e la globalizzazione dei diritti umani;
la costruzione di relazioni e reti comunitarie internazionali per l’affermazione di una società globale dei diritti dei popoli, attraverso: la realizzazione di programmi di mobilità, formazione in Italia e all’estero e scambio internazionale, in particolare per le giovani generazioni, iniziative e progetti di cooperazione internazionale e decentrata, campagne e progetti di educazione allo sviluppo;
lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla criminalità anche attraverso l’elaborazione e la gestione, in forma autonoma o in collaborazione con altri soggetti, di proposte e progetti finalizzati alla soluzione delle cause che determinano tali fenomeni;
l’affermazione della cultura della legalità  e della lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere, anche attraverso l'uso sociale e la gestione di beni confiscati e/o sequestrati alle mafie, anche in rete con altre organizzazioni;
la promozione di forme di aggregazione sociale e di gestione del tempo libero impiegate con modalità ludiche dalle quali non derivino forme di dipendenza patologica;
le attività di promozione ed espressione culturale, d’informazione e di crescita civile, organizzate in proprio ma anche all’interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed enti che operano nella scuola;
le attività educative e formative permanenti lungo l’arco della vita, informali, non formali, e a carattere professionale, rivolte ai volontari, agli operatori e ai dirigenti associativi, così come alle cittadine e ai cittadini, italiani e stranieri. Sono comprese in questo punto anche le attività d’informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado, in collaborazione con i Ministeri, le istituzioni scolastiche territoriali e le istituzioni decentrate di competenza e riferimento. Tali attività sono coerenti con il Quadro Europeo delle Qualifiche (QEQ);
la difesa e l’innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti non profit;
la promozione della finanza etica, dell’impresa sociale, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti, la valorizzazione della pratica della filiera corta e dell'esperienza dei gruppi di acquisto solidale;
l'impegno a favore della realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo;
la promozione del turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall'attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole;
l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali ostelli, camping e case per ferie, il tutto ai sensi delle normative vigenti in materia;
l'impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell'abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l'attuazione di attività di ricovero e iniziative per l'affidamento e l'adozione;
la comunicazione, l'informazione, l'editoria, l'emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica, la promozione del software libero e la promozione dell'apprendimento e dell'utilizzo di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione come pratica corrente all'interno del proprio sistema associativo;
la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni culturali;
l’elaborazione e la gestione di progetti finalizzati alla soluzione delle problematiche  che si manifestano nell’ambito della conflittualità e del disagio sociale, anche attraverso l’uso di strumenti informatici e multimediali;
la promozione di azioni volte alla riqualificazione del tessuto sociale a partire dal degrado delle periferie urbane e delle zone non urbanizzate;
l’attenzione verso le questioni del Mediterraneo, lavorando per promuovere il dialogo culturale e sociale e la reciproca conoscenza tra i cittadini, le culture e i paesi, in particolar modo del Sud e dell’Est del Mediterraneo.
In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale, sono settori di intervento della Associazione. Tutti gli scopi riconosciuti nello Statuto nazionale dell’Associazione ARCI, approvato nel Congresso Nazionale tenutosi a Bologna dal 13 al 16 marzo 2014, sono inoltre recepiti nel presente statuto.


TITOLO II  - La forma associativa
Art. 4 Aderiscono ad Arci Puglia, i Comitati territoriali dell’Arci, regolarmente costituiti, che operano nella circoscrizione territoriale della regione. Possono aderire ad Arci Puglia, Associazioni a carattere regionale che accettano il presente statuto e acquisiscono la tessera nazionale dell’Arci quale tessera sociale dell’Associazione. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 7. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. L'adesione di un'associazione aderente è deliberata dall'assemblea dei soci dell'associazione medesima; l'accettazione è deliberata dall'organismo dirigente del Comitato Arci competente.
Art. 5 I Circoli e le Associazioni aderenti costituiscono gli elementi associativi di base di Arci Puglia, essi vi aderisce attraverso l’adesione ai competenti comitati territoriali. L’adesione all’Associazione è subordinata all'esistenza, nel proprio statuto, di quelle norme o principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico dell’Arci, quali: l'assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, partecipazione e collegialità; la trasparenza amministrativa; la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati. Il Circolo è anche il principale luogo della complessità di iniziativa ed espressione dell'associazione.
Art. 6 Gli associati, attraverso i Circoli e le Associazioni aderenti, hanno diritto a:
partecipare alle attività promosse dall’Associazione, concorrere all'elaborazione del programma ed all’approvazione dei documenti economici di programma e  dei rendiconti economico/finanziari delle diverse articolazioni dell’Associazione, nelle forme della democrazia diretta ovvero di mandato;
eleggere gli organismi di direzione, di garanzia e di controllo ed essere rappresentati ed eletti negli stessi nei modi e nelle forme previsti.

Gli associati sono tenuti a:
osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi dirigenti;
versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti;
rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all'operato degli organismi di garanzia dell'associazione regionale.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell'associazione; non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non è in nessun caso rivalutabile, rimborsabile o trasmissibile.
Art. 7 Salvo diritto di recesso, la decadenza di soci e associazioni aderenti avviene:
in caso di decesso del socio o di scioglimento dell'associazione;
per il mancato rinnovo della quota di adesione o del pagamento della quota associativa;
per rifiuto motivato del rinnovo della tessera sociale o dell'adesione da parte degli organismi dirigenti preposti a tal compito. Contro tale rifiuto è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti competente;
per dichiarazione di espulsione divenuta definitiva.


TITOLO III - Il sistema istituzionale
Art. 8 L'Arci Puglia promuove il federalismo solidale e il decentramento dei poteri all'interno dell'associazione; favorisce e valorizza tutte le soggettività e competenze che traggono origine dalle specifiche peculiarità territoriali, nel quadro di una effettiva partecipazione diffusa alla costruzione delle politiche dell’associazione e al suo governo.
Art. 9 Il sistema associativo di Arci, che ha a suo fondamento l'insieme delle basi associative, si articola su principi federativi nei seguenti livelli:
circoli;
territoriali e/o provinciali;
regionali;
nazionale.


TITOLO IV- Organismi regionali
Art. 10  Gli organismi di direzione regionale, nelle loro diverse specifiche funzioni, hanno il compito di attuare le scelte strategiche e il governo dell'associazione nella sua dimensione regionale.
Sono organismi di direzione regionale:
il Congresso Regionale;
il Consiglio Regionale;
il Presidente Regionale;
Il Vicepresidente Regionale;
Il Segretario Regionale;
la Direzione regionale
Art. 11 Il Congresso Regionale si svolge di norma ogni 4 anni, nelle forme stabilite dal Consiglio Regionale e in base a criteri di proporzionalità e rappresentanza territoriale. Esso ha il compito di:
discutere ed approvare il programma generale dell'Associazione;
discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto regionale;
eleggere i delegati di propria competenza al Congresso Nazionale;
eleggere il Consiglio Regionale;
eleggere il Collegio Regionale dei Garanti;
eleggere il Collegio Regionale dei Revisori dei conti.
Il Congresso Regionale può anche svolgersi in forma straordinaria; in tal caso, esso si svolge entro tre mesi dalla delibera del Consiglio Regionale, ovvero dalla richiesta motivata della maggioranza dei componenti del Consiglio Regionale ovvero dai Consigli Direttivi di Comitati Territoriali che rappresentino almeno un terzo dei soci a livello regionale; in ogni caso è il Consiglio Regionale a stabilirne le norme di svolgimento. Il Congresso Regionale straordinario delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.
Art. 12 Il Consiglio Regionale è il massimo organo di indirizzo e rappresentanza dell'Associazione tra un Congresso e l'altro. E’ eletto dal congresso secondo criteri di composizione stabiliti in quella sede. Esso ha il compito di:
Eleggere il Presidente Regionale;
Eleggere il Vicepresidente con funzioni vicarie;
Eleggere un Segretario Regionale con funzioni stabilite dal Consiglio Regionale con apposito regolamento; dette funzioni possono essere di carattere amministrativo;
Può articolare il proprio lavoro attraverso commissioni trasversali e dipartimenti tematici;
discutere e approvare il programma annuale di attività;
discutere ed approvare il documento economico di programma ed il rendiconto economico/finanziario nonché eventuali variazioni allo stesso;
convocare il congresso ordinario o straordinario, stabilendone le norme e licenziandone i materiali preparatori;
decidere la partecipazione ad imprese o l'adesione ad organizzazioni o patti sindacali;
verificare la costituzione e l'effettivo funzionamento degli organismi dirigenti e di garanzia dei Comitati Territoriali;
deliberare in ordine all’ingresso di nuove associazioni in ambito regionale;
promuovere disegni di legge di iniziativa popolare, avanzare proposte legislative, promuovere petizioni e referendum regionali.
adotta provvedimenti di sospensione o di espulsione nei confronti di dirigenti dell’Associazione, che violino palesemente le norme del presente statuto su proposta del Collegio Regionale dei Garanti;
Il Consiglio Regionale può cooptare nuovi componenti nella misura non superiore al 10% in aumento e fino ad un terzo in sostituzione di dimissionari o decaduti.
Art. 13 Il Presidente Regionale è eletto dal Consiglio regionale tra i propri membri. Al Presidente spetta la firma sociale; detiene la rappresentanza legale dell'associazione e svolge le seguenti funzioni:
1. convoca e presiede il Consiglio Regionale e ne assicura il regolare funzionamento;
2. esercita la direzione organizzativa ed amministrativa dell’Associazione e la rappresenta in giudizio e verso terzi;
3. può contrarre obbligazioni in nome e per conto dell’Arci Puglia nei limiti delle presunte esigenze ordinarie e compatibilità, anche sotto forma di fidi bancari e prestiti, nonché operare l’apertura di conti correnti bancari e postali, su deliberazione degli organismi dirigenti.
Le funzioni di cui ai punti precedenti possono essere delegate, in tutto o in parte, al Vice Presidente. Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi. Il Presidente Regionale nomina la Segreteria di presidenza che è composta da un minimo di 4 a un massimo di 7 soci. Della nomina delle Segreteria viene data comunicazione al Consiglio Regionale nella prima seduta utile.
Art. 14 La Direzione regionale è composta dal Presidente regionale, dai Presidenti dei Comitati Territoriali e dal  Vicepresidente. Il presidente del comitato territoriale, previa comunicazione al proprio consiglio direttivo, e ratifica del consiglio regionale, può indicare un proprio delegato permanente. La Direzione regionale è l’organismo esecutivo del comitato regionale, assicura l’attuazione del programma e dell’indirizzo politico statuito dal consiglio regionale. Si riunisce almeno 3 volte all’anno. Alla Direzione regionale possono essere invitati, dal Presidente Regionale, i responsabili dei Settori di interesse/gruppi di lavoro costituiti nell’ambito del Consiglio Regionale


TITOLO V – Democrazia e partecipazione
Art. 15 I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa di Arci Puglia sono:
l'uguaglianza di diritti tra tutti i soci;
il diritto dei soci alle garanzie democratiche;
l'adozione di strumenti democratici di governo;
la trasparenza delle decisioni e la loro verificabilità.
L'Arci Puglia adotta il principio generale che a nessun livello soggetti collettivi o comitati abbiano in un organismo una rappresentanza corrispondente alla maggioranza assoluta del medesimo. In armonia con i principi su esposti la convocazione degli organismi deve avvenire sulla base di modalità e tempi che consentano la più ampia partecipazione dei componenti, e che saranno più precisamente definiti nel previsto Regolamento. Di norma le decisioni degli organismi dirigenti sono valide a maggioranza semplice dei presenti; è richiesta una maggioranza qualificata della metà più uno dei componenti effettivamente in carica nei casi di:
approvazione dei rendiconti economico/finanziari e loro variazioni;
elezione degli organismi dirigenti;
approvazione del programma e delle norme di tesseramento;
adozione di provvedimenti di commissariamento nei confronti di Comitati Territoriali;
approvazione delle norme di convocazione dei Congressi ordinari o straordinari.
Il voto è personale e non sono ammesse deleghe. Le delibere degli organismi, e in ogni caso tutti gli atti di particolare rilevanza, devono essere trasmessi, o comunque resi accessibili, ai componenti l'organismo e di essi deve esser data adeguata informazione al corpo sociale. Devono inoltre essere conservati e restare a disposizione degli aventi diritto per la consultazione.
Art. 16  Il Presidente Regionale formula le proposte di sua competenza per quanto riguarda l'assetto di organismi e funzioni, consultando il livello territoriale. L'elezione di organismi dirigenti ed esecutivi avviene, di norma, a scrutinio segreto, salvo diversa decisione presa a maggioranza degli aventi diritto.
Art. 17 Ogni organismo deve provvedere, entro 4 mesi dall'insediamento, a dotarsi di un apposito regolamento che determini le modalità di funzionamento dell'organismo dirigente medesimo ed in particolare le norme di decadenza dei suoi componenti.
Art. 18 In caso di gravi violazioni delle norme statutarie commesse da un organismo dirigente territoriale, il Presidente Nazionale, sentito il Collegio Nazionale dei Garanti, e solo in presenza dei requisiti di urgenza del provvedimento, può disporre la decadenza immediata di tali organismi e predisporre l’invio di un commissario con il compito di adottare le misure atte a ristabilire nel più breve tempo possibile le condizioni di normale agibilità democratica. Tale decisone, comunque, deve essere ratificata, con un’apposita delibera, dal primo Consiglio Nazionale convocato.
Art. 19 Al fine di garantire una equilibrata presenza di genere nella composizione degli organismi di rappresentanza, ciascun genere non può superare il 70% dei componenti.
Art. 20 Per favorire l'avvicendamento delle responsabilità si adotta il principio di non rieleggibilità per più di due mandati consecutivi per la carica di Presidente di Comitato Regionale.
TITOLO VI - Organismi di garanzia e controllo
Art. 21 Sono organismi di garanzia e controllo:
il Collegio dei Garanti;
il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 22 Il Collegio dei Garanti è organismo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna, presente in ogni livello organizzativo dell'Associazione, viene eletto nei rispettivi Congressi. Interpreta le norme statutarie e regolamentari di competenza e fornisce pareri agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione. Emette, ove richiesto, pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti, secondo le sue competenze. Dirime, nell’ambito di propria competenza, le controversie insorte tra i soci, fra questi e gli organismi dirigenti e tra organismi dirigenti, erogando, ove il caso lo richieda, le sanzioni previste dall’apposito regolamento. Nel caso di controversie tra organismi dirigenti, l’ambito di giurisdizione del Collegio dei Garanti è relativo a quelle che insorgono nel livello organizzativo immediatamente sott’ordinato. L’iniziativa del Collegio dei Garanti è intrapresa a seguito di richiesta di terzi o ricorso di parte, ovvero per propria autonoma iniziativa in materia di rispetto degli adempimenti istituzionali e delle regole democratiche. Il Collegio dei Garanti deve dare avviso a tutte le parti coinvolte entro 15 gg. dalla richiesta, e comunque contemporaneamente all'inizio dell'istruttoria. Le decisioni del Collegio dei Garanti sono immediatamente esecutive, salvo il caso di ricorso in appello. Il Collegio Regionale dei Garanti è formato da sei (? Non compatibile con la successiva indicazione dei 3/5) membri effettivi, la riunione è valida se sono presenti i 3/5. I componenti del Collegio dei Garanti sono eletti fra i soci che abbiano acquisito una effettiva e comprovata esperienza in campo associativo e/o siano dotati di una adeguata competenza in ambito giuridico, non facenti parte di organismi direttivi di pari livello o di organismi esecutivi in ogni livello dell’Associazione. Essi eleggono al loro interno il Presidente. Il Collegio dei Garanti, oltre che agire nell'ambito proprio di competenza, assume anche le funzioni di organo di appello nei giudizi resi dai Collegi dei Garanti dei livelli sottordinati. Il Collegio dei Garanti si dota di un regolamento che stabilisce le modalità di funzionamento dell’organismo, sulla base dei principi contenuti in quello adottato dal Collegio Nazionale dei Garanti ed adotta il sistema sanzionatorio definito dal Consiglio Nazionale. I componenti del Collegio Regionale dei Garanti hanno diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Regionale senza diritto di voto. Copia dei bilanci e dei verbali di seduta degli Organismi dirigenti nazionali sono a disposizione del Collegio dei Garanti.
Art. 23 Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo amministrativo, presente in ogni livello organizzativo dell'associazione ed è eletto nei rispettivi congressi. Ha il compito di:
esprimere pareri di legittimità in atti di natura amministrativa e patrimoniale;
controllare l'andamento amministrativo dell'associazione;
controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei rendiconti economico/finanziari alle scritture.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre componenti effettivi scelti fra i soci non componenti di organismi dirigenti di pari livello e che siano dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio Regionale, senza diritto di voto, al quale presenta annualmente una relazione scritta sul rendiconto economico/finanziario.


TITOLO VII - Patrimonio, risorse, amministrazione
Art. 24 Il patrimonio dell'associazione;  è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali. Esso è costituito da:
beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;
eccedenze degli esercizi annuali;
erogazioni, donazioni, lasciti;
partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.
Art. 25 E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni di promozione sociale o di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura nazionale.
Art. 26 Le fonti di finanziamento dell’Arci  Puglia sono:
le quote annuali di adesione e tesseramento dei soci e delle associazioni aderenti;
i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività (anche commerciali ma finalizzate al raggiungimento dello scopo sociale), servizi, iniziative e progetti, contributi pubblici e privati;
ogni entrata diversa non sopra specificata.
Art. 27 L'esercizio sociale si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il documento economico di programma deve essere discusso ed approvato dal Consiglio Regionale, di norma, entro il 30 dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce il documento stesso. Il rendiconto economico/finanziario, deve essere approvato entro 4 mesi dal termine dell'esercizio a cui fa riferimento. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell'esercizio. Il Consiglio Regionale approva i piani pluriennali di investimento.
Art. 28 Ogni livello organizzativo dell'associazione  risponde esclusivamente delle obbligazioni da esso direttamente contratte.


TITOLO VIII - Norme finali e transitorie
Art. 29 Lo scioglimento di Arci Puglia può essere deliberato, con la maggioranza dei 3/5 degli aventi diritto, solo da un Congresso Regionale appositamente convocato ai sensi dell’art. 11 del presente statuto; in tal caso il patrimonio dell'associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti o Associazioni di promozione sociale senza scopo di lucro aventi finalità analoghe a quelle di Arci Puglia o per uno o più scopi di interesse generale e, comunque, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori all'uopo incaricato e in armonia con quanto disposto al riguardo dal D.Lgs. 460/97.
Art. 30 Arci Puglia aderisce, attraverso la propria struttura nazionale, alla Federazione Arci contribuendo al perseguimento dei fini statutari e alla realizzazione del programma della stessa.
Art. 31 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme vigenti in materia e lo Statuto nazionale dell’Arci, vigente.
Art. 32 Si da mandato al Consiglio Regionale di adeguare lo Statuto Regionale ad eventuali modifiche dello Statuto Nazionale.