Arci Comitato territoriale di Bari è alla ricerca di:

Ø  1 insegnante di lingua italiana per stranieri   nell’ambito del progetto SPRAR  “La Nuova Dimora”  rivolto all'accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti e titolari di protezione internazionale  finanziato all’interno del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati politici e promosso dall’Ambito territoriale di Putignano.

La sede di lavoro sarà Noci/Putignano

Saranno considerati in sede di colloquio i seguenti requisiti preferenziali:

-       Certificazione L2

-       Precedente esperienza in ambito interculturale

-       predisposizione al lavoro in equipe

-       flessibilità.

Gli interessati possono inviare i Curricula vitae entro le ore 12.30 del giorno 5 maggio 2016 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I colloqui si terranno il giorno 6 maggio 2016.

 l'Arci Comitato territoriale di Bari è alla ricerca:

- per il progetto SPRAR  di Giovinazzo rivolto all'accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti e titolari di protezione internazionale  finanziato all’interno del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati politici e promosso dal Comune di Giovinazzo di 1 operatore di sportello

 La sede del lavoro sarà Bari

         Saranno considerati in sede di colloquio i seguenti requisiti preferenziali:

           - Laurea;

          - Precedente esperienza in ambito gestione front e back office;

           - Utilizzo del pacchetto Office;
           - Predisposizione al lavoro in equipe;

 - Flessibilità.

Gli interessati possono inviare i Curricula vitae entro il giorno 11 marzo alle ore 14,00 aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
I colloqui si svolgeranno il giorno 14 marzo presso la sede del Comitato territoriale di Bari in via Marchese di Montrone, 57 a Bari

 

Arci Comitato territoriale di Bari è alla ricerca di:

  • 1 operatore/trice sociale per il progetto SPRAR  del Comune di Bitritto  rivolto all'accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti e titolari di protezione internazionale  finanziato all’interno del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati politici.

Attività: l’operatore sociale accompagna e supporta i beneficiari nel percorso di integrazione durante tutto il periodo dell’accoglienza.

La sede del lavoro sarà Bitritto e Bitetto. Durata della collaborazione: sino a dicembre 2016

 Saranno considerati in sede di colloquio i seguenti requisiti preferenziali:

            -  Laurea in Scienze dell'Educazione (nuovo o vecchio ordinamento);

            -  Precedente esperienza in ambito interculturale;

            -  Predisposizione al lavoro in equipe;

-  Flessibilità

Disponibilità immediata

Gli interessati possono inviare i Curricula vitae entro le ore 12,00 del giorno 18 dicembre 2015 unicamente via mail all’indirizzo    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

SABATO A BARI VECCHIA APRE LA MOSTRA PERMANENTE DI ARCI BARI E COMITATO 28/11

 “BENEDETTO PETRONE, STORIA E MEMORIA DELLA CITTÀ”

In occasione del 38° anniversario dell’assassinio di Benedetto Petrone, sabato 28 novembre 2015, ore 11.00, presso la sede ARCI-BARI a Bari Vecchia in Piazza San Pietro - 22, inaugurazione della mostra fotografica permanente

“BENEDETTO PETRONE, STORIA E MEMORIA DELLA CITTÀ”

a cura di ARCI Bari con Comitato 28 novembre.

Con il patrocinio del Comune di Bari.

Intervengono:

il Sindaco di Bari, Antonio Decaro;

la Presidente del Comitato 28 novembre, Porzia Petrone;

il Presidente di ARCI-BARI, Luca Basso.

Per l’occasione Letture di Giulio Bufo da: "L'ultima corsa"


Ingresso libero

La mostra, curata da Francesca Torre, racconta con immagini storiche, le drammatiche ore che seguirono l’assassinio di Benedetto, i suoi funerali e la storica manifestazione antifascista che il 29 Novembre 1977 portò in piazza a Bari migliaia di persone.

La mostra sarà ospitata in maniera permanente preso la sede di ARCI Bari in piazza San Pietro, un luogo dal grande significato simbolico per tanti motivi: perché sito nel cuore di Bari vecchia, quartiere in cui Benedetto era nato, viveva e faceva politica, ma anche perché quella sede è un bene confiscato alla criminalità e dunque metafora di riscatto civile e presidio di legalità.

“A quasi quarant’anni dal suo assassinio – ha detto il presidente di ARCI Bari, Luca Basso -  Benedetto Petrone continua a parlarci: la sua vicenda umana e politica, la sua solidarietà verso i più deboli, la sua intolleranza nei confronti di ogni ingiustizia, restano un riferimento per tutti coloro che, in questa città e non solo, si riconoscono nei valori della democrazia, dell’uguaglianza sociale e dell’antifascismo.

Per tutto questo ARCI Bari, proseguendo nel suo lavoro di recupero della memoria antifascista della città, assieme al Comitato 28 novembre (associazione storica che in tutti questi anni ha mantenuto viva la memoria di Benedetto) e grazie anche al patrocinio del Comune di Bari, ha voluto creare un luogo in cui le testimonianze del passato siano sempre a portata di sguardo e la memoria possa farsi pratica concreta e quotidiana, soprattutto a beneficio quanti non hanno conosciuto la città di quegli anni.”

“PARTIGIANI SILENZIOSI”:

L’ISTALLAZIONE DEL MAESTRO ANTONIO PRIMA PER CELEBRARE L’ANTIFASCISMO BRESE

Anche quest’anno Arci Bari parteciperà alle commemorazioni delle ricorrenze antifasciste di Bari e BAT proponendo un’azione culturale, ovvero la produzione di un’istallazione artistica itinerante che ha l’obiettivo di collegare tutti gli episodi dell’antifascismo barese.

Dopo “Trama Resistente” realizzata l’anno scorso dal collettivo “Yes we knit”, quest’anno è la volta di “Partigiani silenziosi”, istallazione realizzata dal maestro Antonio Prima.

L’opera, che declina il tema della “scelta partigiana”, rappresenta una finestra - punto simbolico da cui guardare il mondo, prospettiva particolare di chi decide per la scelta partigiana - con un drappo bianco e un velo rosso a rappresentare la bellezza e il sacrificio. Chi vorrà guardare da quella finestra compiendo la scelta partigiana, lascerà poi una traccia scrivendo cosa ha visto affacciandosi.

Così l’autore Antonio Prima illustra l’istallazione: “Un portale, un lenzuolo bianco e un velo rosso. Tre simboli che raccontano la città di Bari. Dalla finestra guardiamo ora la nostra città ma in realtà guardiamo il nostro paese.

Una città difficile ma libera dove quotidianamente ognuno di noi deve assolvere al ruolo di partigiano: essere dalla parte del giusto, contro l'indifferenza, contro la paura del diverso. Siamo quella finestra, dove ci si può affacciare sventolando il bianco della poesia del racconto, del bello e il rosso della forza e del sacrificio e scegliere di combattere perché le generazioni future possano vivere in armonia.

“Quello della scelta partigiana – ha detto il presidente di Arci Bari, Luca Basso – è un tema fondamentale per l’ARCI. Cosa trasforma una persona in partigiano se non il punto di vista da cui sceglie di guardare il mondo? Essere partigiani significa entrare in sintonia con la parte più fragile dell’umanità, trovare intollerabile ogni ingiustizia e insostenibili l’indifferenza e l’inazione.

Ringrazio di cuore il maestro Antonio Prima per avere accolto l’invito di ARCI Bari e di averci regalato un’opera semplice e potente al tempo stesso. Obiettivo di ARCI Bari e partecipare alle commemorazioni antifasciste con azioni culturali che scongiurino il rischio della retorica ed evidenzino il filo conduttore che lega tutta l’esperienza dell’antifascismo barese, quello di ieri come quello di oggi.”

L’istallazione, come già l’anno scorso, verrà esposta nelle prossime commemorazioni antifasciste.