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Continua l'attività dei circoli ARCI nella provincia di Brindisi!

Anche nel mese di aprile eventi musicali, cinematografici, teatrali e artistici continueranno a ravvivare ed allietare le giornate sul territorio.

L'elenco, in continuo aggiornamento, è assolutamente da tener d'occhio:

sabato 1 aprile - Accademia CineScript-piazza Orsini del Balzo, 9 (Mesagne): Inizio dei corsi “scrittura creativa” con Anna Rita Pinto, “dizione e lettura espressiva” con Alessandra Mandese, “scrittura autobiografica” con Angelica Biasi

sabato 1 aprile - Circolo ARCI Eliogabalo (Fasano): le raffinate scorrettezze musicali di Manlio Maresca investiranno l'Eliogabalo. Ad aprire il live i Good moaning. Per info clicca qui

sabato 1 aprile - Il Circo della Farfalla (Francavilla Fontana): Open Console Party, 30 minuti di tempo per far ascoltare ai presenti una propria selezione musicale. Per info clicca qui

- domenica 2 aprile - Teatro comunale - via Federico II di Svevia (Mesagne): Spettacolo comico “Cupido era miope” di e con Scemifreddi (Colorado) e Ciciri e Tria (Zelig). Posti fino ad esaurimento: 12€ platea e palchi centrali; 8€ palchi laterali; 5€ loggione.

venerdì 7 aprile - Circolo ARCI Eliogabalo (Fasano): 'LAMPEMUSA: una storia in mezzo al mare - canzoni e racconti su Lampedusa' di Giacomo Sferlazzo, uno 'spettacolo' fatto di canzoni e racconti, dal 2013 ha calcato le scene di tutta Italia. Per info clicca qui

venerdì 7 aprile - Circolo ARCI La Manovella (Mesagne): InTREcci - Swing Trio: atmosfere musicali d’altri tempi dal sapore retrò e dalle sonorità swing in un mix di autori italiani e stranieri, tutti riproposti in chiave acustica. Per info clicca qui

domenica 9 aprile - Circolo ARCI Cabiria (Mesagne): in piazza Orsini del Balzo 9, si inizierà alle ore 20:30 con l’aperitivo e si proseguirà alle ore 21:00 con l’introduzione e la proiezione del documentario "Colibrì"Seguirà l’incontro, condotto da Anna Rita Pinto, con il regista Luciano Toriello, che racconterà al pubblico l’esperienza di  Pino e Alessio, volontari italiani dell'O.N.G. "Amigos do bem estar".

venerdì 14 aprile - Circolo ARCI Eliogabalo (Fasano): arrivano sul palco dell'Eliogabalo due band di punta del roster della Lepers Produtcions,3COLOGY e in apertura Oaks [noise/emojazz da Molfetta]. Per info clicca qui

sabato 15 aprile - Il Circo della Farfalla (Francavilla Fontana): Tredicesimo appuntamento del ButterfLive 2016/2017 con gli Wora Wora Washington. Per info clicca qui

- domenica 16 aprile - Circolo ARCI Cabiria (Mesagne): in piazza Orsini del Balzo 9, si terrà il secondo CineAperitivo a tema “il valore umano” della rassegna “Cinecronici” di aprile. S’inizierà alle ore 20:30 con l’aperitivo e si proseguirà alle ore 21:00 con l’introduzione e la proiezione del film: “Grand Canyon-il cuore della città di Lawerence Kasdan (Usa 1991, drammatico, 134’).

domenica 16 aprile - Il Circo della Farfalla (Francavilla Fontana): Quattordicesimo appuntamento del ButterfLive 2016/2017 con gli A Morte l'Amore. Per info clicca qui

venerdì 21 aprile - Circolo ARCI Cabiria (Mesagne): in piazza Orsini del Balzo 9, si terrà il terzo CineAperitivo a tema “il valore umano” della rassegna “Cinecronici” di aprile. S’inizierà alle ore 20:30 con l’aperitivo e si proseguirà alle ore 21:00 con l’introduzione e la proiezione del film: “L’uomo in più” di Paolo Sorrentino (Italia 2001, drammatico, 100’).

venerdì 21 aprile - Circolo ARCI La Manovella (Mesagne): Patrizia Vigneri (voce) e Massimo Dastore (chitarra), duo che propone un percorso musicale tra la vena poetica e compositiva d'autore miscelata e climi acustici di bossa nova. Per info clicca qui

- venerdì 21 aprile - Circolo ARCI Roots (Cellino San Marco): ARCI Roots compie un anno e festeggia con una grande serata musicale tra hiphop, dancehall e techno. Per info clicca qui

- domenica 23 aprile - Il Circo della Farfalla (Francavilla Fontana): Proiezione del film documentario 'Revelstoke - Un Bacio nel Vento' di Nicola Moruzzi. Per info clicca qui

- venerdì 28 aprile - Circolo ARCI Cabiria (Mesagne): in piazza Orsini del Balzo 9, si terrà l’ultimo CineAperitivo a tema “il valore umano” della rassegna “Cinecronici” di aprile. S’inizierà alle ore 20:30 con l’aperitivo e si proseguirà alle ore 21:00 con l’introduzione e la proiezione del film: “Crash-contatto fisico di Paul Haggins (USA-Germania 2004, drammatico, 113’).

- venerdì 28 aprile - Circolo ARCI La Manovella (Mesagne): Omaggio a Mercedes Sosa e al folklore argentino con Eleonora Pascarelli alla voce e Vince Abbracciante alla fisarmonica. Per info clicca qui

- sabato 29 aprile - Circolo ARCI Eliogabalo (Fasano): serata live con il post-hardcore bolognese dei Marnero; in apertura il blues di The Andrea Miccolis. Per info clicca qui

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Da oggi online il blog dedicato ai coworker di TANK, il primo coworking promosso da ARCI Brindisi. Ecco un piccolo estratto dell'intervista a Davide Di Muri referente del progetto:

"Il primo articolo di questo blog non può che essere dedicato interamente alla storia, ai successi e alle sfide future di TANK, il primo coworking della rete ARCI promosso nel 2014 da ARCI BrindisiA spiegare il progetto è Davide Di Muri che fin dai primi giorni si occupa della gestione e dell’animazione dello spazio.

L’idea nasce dalla volontà di valorizzare appieno la sede del comitato provinciale ARCI Brindisi trasformando la stessa in un luogo in cui professionisti attivi in settori differenti condividono spazi e competenze creando, allo stesso tempo, una rete capace di aggregare le diverse realtà presenti nel nostro territorio.

TANK Coworking Space è dunque un posto in cui giovani professionisti, freelance, startup e associazioni hanno la possibilità di abbattere i costi, crescere e trovare nuove possibilità di collaborazione ed incontro. Uno spazio in grado di stimolare e generare l’autoimprenditorialità dei singoli coworker favorendo indirettamente la crescita di tutto il tessuto sociale della comunità coinvolta.

L’Arci è il miglior contesto in cui far crescere una rete di coworking perché questi spazi sono tanto più utili e significativi quanto più la rete su cui si poggiano è forte e capillare. La nostra organizzazione conta oltre cinquemila realtà associative e un milione di soci che sposano i principi di libertà, uguaglianza e non violenza, operando attraverso attività sociali e culturali. Tank dà la possibilità di lavorare abbattendo i costi d’affitto e di condividere gli spazi in modo creativo, cooperativo e generativo."

Intervista completa QUI.

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L’ARCI è un’associazione popolare presente su tutto il territorio nazionale, con migliaia di circoli ed oltre un milione di soci. Nasce per promuovere attività culturali partendo dal basso, in un’ottica di valorizzazione collettiva di passioni e competenze.

I tanti circoli dislocati per il Paese svolgono la loro funzione di sensibilizzazione e coinvolgimento mirati alla crescita della consapevolezza delle comunità nelle quali operano in svariati modi. È questo che caratterizza l’agire dell’ARCI ad ogni latitudine e longitudine: la pratica concreta e tangibile del pluralismo. Nella provincia di Brindisi le associazioni affiliate sono dieci e operano a stretto contatto con i propri soci al fine di ideare e realizzare eventi in grado di coinvolgere e stimolare costantemente il tessuto sociale della comunità coinvolta.

 

Grazie a questo spazio, proviamo a far ordine tra i tanti appuntamenti organizzati dai circoli per il mese di marzo:

 

  • 03/03/2017 San Pietro Vernotico – Per la rassegna “musica in vinile” promossa da La Factory si esibisce DJ Sandro Litti. Start ore 22:00, ingresso gratuito riservato ai soci arci. Link Evento
  • 04/03/2017 Fasano – Al circolo ARCI Eliogabalo, RHINO presenta il suo nuovo album “Cane Randagio”. Start ore 22:00, ingresso gratuito riservato ai soci arci. Link Evento
  • Dal 04/03/2017 al 05/03/2017 Mesagne – L’accademia di cinema e scrittura creativa CineScript del circolo Cabiria invita ad unirsi ai laboratori gratuiti di scrittura creativa, scrittura autobiografica, dizione e lettura espressiva. Per maggiori info clicca qui
  • 09/03/2017 Mesagne – ARCI La Manovella presenta il laboratorio teatrale di base “Teatro a Manovella” tenuto da Francesca Danese. Per maggiori info clicca qui
  • 10/03/2017 Mesagne ÀSPRO: concerto del trio composto da Valerio Daniele, Ninfa Giannuzzi, Giorgio Distante organizzato da La Manovella. Link Evento
  • 12/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI Cabiria: proiezione del film 'Luna di fiele' all'interno della rassegna cinematografica a tema 'eros e dinamiche sessuali'. Per maggiori info clicca qui
  • 16/03/2017 Cellino San Marco - Circolo ARCI Roots: presentazione del libro 'Cellino Novecento' del prof. Pietro Caprioli. Per maggiori info clicca qui
  • 17/03/2017 Fasano - Circolo ARCI Eliogabalo: doppio live con gli TOUGBOZUKA e i Lotus Haters. Per maggiori info clicca qui
  • 17/03/2017 San Pietro Vernotico - Circolo ARCI LaFactory: serata live con Rafqu e Simone Perrone che presentano il nuovo progetto 'Una ragazza in duo'. Per maggiori info clicca qui
  • 17/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI La Manovella: concerto del trio acustico Semeraro-Esperti-Bartolo Jazz. Per maggiori info clicca qui
  • 18/03/2017 Fasano - ARCI Brindisi collabora con il Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti ad una cena multietnica, occasione di scambio, conoscenza attraverso piatti tipici dei vari Paesi del mondo. Per maggiori info clicca qui
  • 18/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI Cabiria: proiezione del film 'L'amore è imperfetto' all'interno della rassegna cinematografica a tema 'eros e dinamiche sessuali'. Per maggiori info clicca qui
  • 18/03/2017 Francavilla Fontana - Il Circo della Farfalla: serata live col gruppo indie folk 'Heidi for President'. Per maggiori info clicca qui
  • 21/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI La Manovella: in occasione della Giornata mondiale della Poesia sarà di scena Spoken!, progetto di Spoken Word realizzato da Massimo Pasca in collaborazione con Emanuele Flandoli. Per maggiori info clicca qui
  • 23/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI La Manovella: concerto del cantautore Emanuele Colandrea. Per maggiori info clicca qui
  • 26/03/2017 Mesagne - Circolo ARCI Cabiria: proiezione del film 'Venere in pelliccia' all'interno della rassegna cinematografica a tema 'eros e dinamiche sessuali'. Per maggiori info clicca qui

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Più di 5mila. È il dato drammatico registrato al termine dell’anno 2016. Si tratta dei migranti morti nel tentativo di traversare il Mar Mediterraneo che, lo si dice ormai da tempo, assume sempre più la forma del più grande cimitero del mondo. Solo l’anno prima il bilancio fu di 3771, il che evidenzia un incremento tragicamente significativo.
Numeri, si parla di numeri. Non rendendosi conto che dietro ogni unità c’è un essere umano perito per cercare condizioni accettabili ed una vita dignitosa, opportunità per sé e per la sua famiglia dalla quale spesso è costretto a dividersi. Uomini, donne e bambini morti affogati, non numeri. E anche se riescono a raggiungere le sponde europee non trovano certo ciò che si aspettano, ciò che hanno sognato con quella speranza così forte ed intensa che solo la disperazione ti può portare ad avere. Basterebbe questo: mettersi nei loro panni, guardare il mondo attraverso i loro occhi per capire ciò che hanno dovuto sopportare, toccare la loro sofferenza, immedesimarsi nella voglia di riscatto dalle ingiustizie subite; comprendere cosa vuol dire oltrepassare il crinale e giungere all’estrema decisione di mettere a rischio la propria vita e quella dei propri cari pur di fuggire. “Partendo sarei potuto morire, ne sono consapevole. Ma rimanendo sarei morto sicuramente”, l’ammissione di coloro che ce la fanno.

I numeri servono però a comprendere meglio il fenomeno, conoscerne la portata, dare gli strumenti per discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è, tra quello che è esperienza reale, vita vera, e ciò che viene strumentalmente raccontato per alimentare un clima di intolleranza divenuto oramai insopportabile. Solo una settimana fa, Matteo Salvini inneggiava alla ‘pulizia di massa’. Un termine che fa rabbrividire, che ricorda i tempi più oscuri della storia europea. Un’epoca che si pensa lontana, superata, che si crede non possa più tornare, anche se i campanelli d’allarme sono tanti: da Trump in America ad Orbán in Ungheria, da Le Pen in Francia a Nuttall nel Regno Unito. Abbiamo il dovere storico di vigilare, di arginare e respingere i rigurgiti xenofobi e fascisti che provano ad attecchire lì dove c’è il disagio, alimentandosi della rabbia. Abbiamo il dovere di organizzare la diserzione della guerra tra poveri, di unire ciò che il capitalismo ha diviso, di ‘Restare umani’, per ricordare una cara espressione di Vittorio Arrigoni.


Quale invasione?


Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sono arrivati via mare in Europa oltre 1,8 milioni di migranti tra il 2008 e settembre del 2016. Anche se queste persone fossero ancora tutte in Europa (e sappiamo che non è così), rappresenterebbero solamente lo 0,36% della popolazione europea. In
particolare, in Italia, i migranti arrivati nel medesimo periodo sono stati 625.734; nulla a confronto dei 61 milioni della popolazione nazionale.
Dei 59,5 milioni di profughi registrati dall’UNHCR alla fine del 2014, solo 1,5 milioni sono stati accolti in Europa, una frazione piccolissima rispetto al totale. Basti pensare che Turchia e Libano insieme ne accolgono il doppio.
Sempre grazie alle stime dell’UNHCR, scopriamo che tra i primi otto Paesi con più profughi procapite non ce n’è neanche uno europeo. L’Italia accoglie circa un profugo ogni mille, molto al di sotto di Paesi come la Svezia, che ne accoglie quasi 15 ogni mille, o la Germania e la Francia che ne accolgono più di 3 ogni mille. Senza contare che, in Medio Oriente, il Libano accoglie circa 1,1 milioni di profughi (un quarto della popolazione del Paese) e la Giordania 664mila profughi (cioè 90 ogni mille abitanti).
‘Aiutiamoli a casa loro!’ tuonano talvolta taluni. Probabilmente non sanno che nel 2011 il Governo italiano (sostenuto proprio dall’asse Popolo della Libertà - Lega Nord) ha operato un taglio del 45% ai fondi destinati alla cooperazione e allo sviluppo, stanziando effettivamente 179 milioni di euro, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni. L’Italia destina a questo ambito lo 0,2% del PIL collocandosi agli ultimi posti per stanziamenti tra i Paesi occidentali; ciò denota chiare scelte politiche. Non dimenticando del resto che ‘casa loro’ spesso è stata rasa al suolo da una bomba prodotta dagli stessi Paesi occidentali.
Ma da dove provengono migranti e rifugiati che arrivano in Italia? Secondo l’UNHCR i Paesi più rappresentati negli sbarchi avvenuti nel 2016 sono la Nigeria (21%) e l’Eritrea (12%). Si può perciò affermare che il flusso di migranti in fuga dalla Siria si sia arrestato; ma non è di certo cessato quello di chi fugge da conflitti o gravi violazioni dei diritti umani.
Le incursioni del gruppo terroristico Boko Haram sono le principali responsabili dell’emigrazione dalla Nigeria, un Paese in cui solo nel 2015 sono state registrate quasi 11mila morti violente. L’intero territorio nazionale è caratterizzato da un clima di violenze diffuse ed indiscriminate a causa dei conflitti armati.
L’Eritrea è dominata da un ventennio dalla dittatura di Isaias Afewerki; oltre alla mancanza di libertà civili e politiche, tra le cause della fuga c’è il servizio militare obbligatorio sia per gli uomini che per le donne, dai 17 anni e di durata potenzialmente illimitata.
La maggior parte dei flussi migratori diretti in Italia ha quindi origine nel continente africano ed è spinta da evidenti fattori di instabilità politica e sociale. Ad ulteriore conferma che, ad oggi, non si è aperta nessuna nuova rotta dal Medio Oriente verso l’Italia, c’è la provenienza delle imbarcazioni: nel 2016 ben l’82% dei migranti è partito dalla Libia.
La maggior parte degli stranieri in Italia sono cristiani oppure atei, solo in piccola parte professano l’Islam.
Nel 1993 i musulmani in Italia erano circa 318mila su un totale di circa un milione di stranieri, dunque meno di un terzo della comunità immigrata. Nonostante le trasformazioni geopolitiche ed i cambiamenti nella composizione dei flussi, da allora la situazione non è cambiata molto. Nella redistribuzione complessiva delle credenze religiose in Italia, non è cresciuta quella musulmana.
Basta leggere i dati demografici italiani per scoprire che, mentre la popolazione straniera è passata dall’1,7% all’8,2% nel 2014, i musulmani sono passati dallo 0,5% al 2,6% della popolazione. Ciò vuol dire che la loro crescita è proporzionale a quella totale degli stranieri in Italia. L’anno scorso, tra i migranti nel nostro Paese, il 32,9% era musulmano a fronte di un 53,9% di cristiani.
Negli ultimi venti anni il fenomeno migratorio ha subito un incremento in tutto il mondo. La presenza di stranieri in Italia è aumentata, la delinquenza no. La percezione distorta che si ha del fenomeno deriva probabilmente dal fatto che si considerano tra i reati degli stranieri quelli degli irregolari che all’87% sono accusati di reato di clandestinità, reato introdotto nel 2009, che consiste semplicemente nell’aver messo piede sul suolo italiano. Altro elemento di distorsione della percezione generale è la modalità con cui i media d’informazione generalista (e non) riportano le notizie. Se giornali e telegiornali specificano la nazionalità di chi commette un reato solo nel caso in cui non sia italiana, a lungo andare, anche in maniera inconsapevole, si introietterà la falsa verità che gli stranieri delinquono. Basti pensare all’intolleranza violenta ed indiscriminata che si scatena ogni qual volta un migrante compia un reato. Ma i migranti nei fatti delinquono meno degli italiani: i dati dicono che negli ultimi 10 anni le denunce contro gli italiani, a fronte di una diminuzione della popolazione, sono aumentate del 28%; nello stesso periodo, a fronte di una popolazione immigrata più che raddoppiata, le denunce sono invece calate del 6%.
Un altro quesito che può facilitare la comprensione della portata del fenomeno migratorio è: quanti sono invece gli italiani all’estero? Sono più dei migranti che arrivano in Italia. Nel 2015, per la prima volta dopo molti anni, la stima degli italiani espatriati ha superato quella degli stranieri registrati all’anagrafe italiana; nel 2014 le due cifre si equivalevano.
Secondo il Dossier statistico immigrazione 2016, gli stranieri residenti in Italia sono 5.026.153, l’8% della popolazione. Dall’altra parte, nel 2015 gli italiani migrati all’estero ha toccato quota 5,2 milioni, per un saldo negativo di circa 200mila.
Non c’è alcuna invasione.


Luca Ruggiero - ARCI Brindisi

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Quanto accaduto nell’aprile del 2016 a Cellino San Marco – un piccolo comune della provincia di Brindisi – è in netta controtendenza rispetto ad un contesto storico in cui individualismo e precarietà regnano sovrani.

Nella primavera dello scorso anno, infatti, una comunità intera sceglie di unirsi e aggregarsi attorno all’idea di un nuovo circolo Arci impegnato socialmente nel rilancio di attività culturali e ricreative pensate per i più grandi e i più piccoli. Abbiamo lasciato raccontare questa storia a Stefano Saracino – presidente dell’associazione ARCI Roots – in occasione del primo articolo scritto per la rassegna “RaccontARCI” ideata da ARCI Brindisi per valorizzare e promuovere i propri circoli.

“Tutto il paese ha contribuito come poteva mettendo a disposizione risorse, mezzi ed impegno e, insieme ai tanti volontari, in poco tempo siamo riusciti a ristrutturare e inaugurare la nostra sede operativa. Un percorso fatto insieme per dar vita ad ARCI Roots, una nuova associazione culturale no profit.”

L’obiettivo dichiarato è quello di riuscire ad aggregare chi vive quotidianamente la realtà di Cellino San Marco offrendo un punto di ritrovo e aggregazione attraverso eventi ricreativi, sociali, culturali e artistici.

“Dal mese di maggio proponiamo corsi sia per i bambini che per gli adulti (corsi di musica, di scrittura creativa, per la lingua inglese, di beatmaking e workshop di danza) e vogliamo, attraverso questi momenti, prevenire e combattere ogni forma di discriminazione operando soprattutto nei punti più disagiati e dismessi del paese.”

Per raggiungere il risultato sperato tutti i soci hanno ideato e promosso anche un cineforum utile per approfondire, attraverso film e documentari, temi attuali e significativi generando momenti di discussione su bullismo, parità di genere, immigrazione ed accoglienza, antirazzismo e antimafia.

Un’altra iniziativa alla quale siamo particolarmente legati - promossa insieme al circo La Factory di San Pietro Vernotico - è ScampagnARCI, evento mirato alla sensibilizzazione dei nostri concittadini sull’abbandono dei rifiuti nelle campagne. Durante una delle ultime giornate di maggio, abbiamo ripulito interamente le zone più inquinate delle campagne grazie alla partecipazione di molti soci e volontari. Un esperimento che proveremo sicuramente a riproporre.”

ARCI Roots è anche street art e riqualificazione urbana e infatti Stefano racconta i dettagli relativi alla rivalutazione del palazzetto dello sport promossa grazie al comune di Cellino San Marco nel settembre del 2016:

“Abbiamo organizzato un grande evento dedicato interamente alle quattro discipline dell’hip-hop in cui i Writers di diverse crew importanti della zona hanno rimesso a nuovo due facciate del nostro Palazzetto grazie alla loro arte. In perfetto stile ARCI Roots, Bboys, Mc’s e Djs hanno intrattenuto il pubblico per l’intero pomeriggio fino a sera. Ad oggi, questa è sicuramente una delle iniziative più coinvolgenti ideate e realizzate a Cellino”

Gli eventi fatti sono tanti ma i progetti da realizzare sono ancora più ambiziosi:

“Durante questo intenso anno nel nostro circolo abbiamo cercato anche di far esibire tantissimi artisti della zona, djs e band, che hanno portato la loro musica a casa nostra dandoci la possibilità di creare situazioni di divertimento assoluto e che hanno raccolto un pubblico proveniente dall’intera provincia, ma anche da fuori. Il nostro impegno non può che essere quello di continuare a migliorare creando sempre più momenti di condivisione al fine di promuovere l’arte e la cultura partendo dal nostro piccolo paese.”

Nicola Giulivo intervista a Stefano Saracino