IMG 8861In occasione della giornata mondiale del rifugiato, Arci Lecce sarà presente con proprie iniziative alla festa di San Pietro e Paolo a San Pietro Vernotico del 28 e 29 giugno. Grazie alla disponibilità dei nostri operatori Sprar e alla collaborazione dei beneficiari dei progetti di accoglienza integrata, Arci Lecce intende comunicare ai cittadini che prenderanno parte ai festeggiamenti il significato del proprio lavoro e le storie dei rifugiati presenti in quel Comune.

A San Pietro Vernotico, infatti, Arci Lecce gestisce il progetto "Terra d'Asilo", dedicato a minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo mettendo a disposizione in una struttura residenziale in via Lecce 197 adatta all'accoglienza, all'ospitalità e allo sano sviluppo dei ragazzi, un progetto che prevede la presenza di 15 persone con la possibilità di ampliamento fino ad una capienza di 20.

Scopo dell'iniziativa legata alla festa patronale di San Pietro Vernotico è dunque l'incontro e l'interazione positiva con la comunità locale. Nello spazio dedicato ad Arci Lecce della festa saranno realizzate diverse attività:

La human library. Due sedie, sistemate una di fronte all'altra. La disponibilità di un giovane rifugiato a narrare la propria storia e le ragioni del suo viaggio a chiunque voglia conoscerlo. La straordinaria semplicità del dialogo reciproco e dell'incontro, l'efficacia della comunicazione faccia a faccia, sono il mezzo migliore per conoscersi, sapere, superare ogni pregiudizio, smontare ogni luogo comune;

Il coro dei rifugiati "Made in world". Organizzatosi spontaneamente attorno alla passione per il canto, il coro dei rifugiati conta sulla presenza e l'entusiasmo di numerosi beneficiari di diversi progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce. A San Pietro Vernotico si esibirà in un variegato repertorio di brani che vanno dalla musica contemporanea, a canzoni della tradizione salentina, a pezzi originali scritti e interpretati dai giovani beneficiari dei progetti Sprar;

Lo spettacolo di Gianluca Marra, in arte "Il grande Lebuski". "Personaggio eccentrico e stravagante, con le sue abilità clownesche, mescolate a tecniche circensi (giocoleria, equilibrismo, acrobatica) e al cabaret, cattura costantemente il pubblico facendolo entrare nel suo mondo bizzarro. Un cerchio di gente in cui la risata diventa presto contagiosa grazie ad un susseguirsi di gags e difficoltà. La ricerca dell'equilibrio è la costante di tutto lo spettacolo, dalle verticali sopra alti bauli, al monociclo, alla giraffa alta 2 metri; ma la vera protagonista dello spettacolo è Graziellina, una minibici alta 30 cm, con la quale affronterà le salite più impervie. Equilibri su alti equilibri lasciano il pubblico affascinato nel vedere Il Grande Lebuski giocolare con clave e torce sulla giraffa tenendo un oggetto in equilibrio sul naso. Un'elevata e coinvolgente comicità che, parodiando l'uomo ed i suoi comportamenti, ci mostra la verità e l'aspetto clownesco che c'è in ognuno di noi";

Gastronomia etnica. Uno dei modi migliori di interagire, in particolare nei contesti di festa, è attraverso il cibo. A San Pietro Vernotico i rifugiati da diverse nazioni del mondo offriranno ai passati i cibi della tradizione gastronomica dei loro paesi di provenienza, preparati da loro nel segno della riconoscenza verso il territorio che li ospita;

Nello spazio Arci saranno presenti banchetti informativi sui progetti di accoglienza integrata realizzati da Arci Lecce.

FaccincaniDAI PENNELLI AL CUORE, DAL SALENTO AL SENEGAL

Arte e solidarietà: donazione per i familiari di Saiba Diao, morto a 19 anni nei campi Opere che parlano di vita vissuta, cielo, terra e mare. Di un amore infinito per il Salento, un ponte del cuore fermato nel tempo, colore su tela, per sempre. Torna a Lecce Athos Faccincani, artista di rara sensibilità, in grado di dare vita al buio con pennellate di poesia violenta. Sabato 12 marzo, alle 18.30, il vernissage presso l’ex Convento dei Teatini, alla presenza del sindaco di Lecce Paolo Perrone, dell’assessore Luigi Coclite e dell’avvocato Barbara Pirelli, con la regia di Giuseppe Benvenuto. Tra le opere, esposte al pubblico fino al 28 marzo prossimo, scorci di Salento reinterpretati attraverso l’estro creativo dell’artista. Un legame antico, quello con questa terra, sancito da lunghe amicizie personali, incontri, tappe professionali di Faccincani. L’evento del 12 marzo prossimo, sarà però anche occasione di confronto, riflessione e solidarietà. Un figlio adottivo di questa terra legherà infatti la sua storia ad un’altra persona, che nel Salento aveva trovato la sua casa e il suo futuro, Saiba Diao, senegalese morto a 19 anni il 27 febbraio scorso a causa di un incidente, mentre si recava al lavoro in un appezzamento di terreno a Campi Salentina. Saiba, inserito nel programma di recupero S.P.R.A.R. aveva trovato un lavoro regolare e col frutto del suo sudore aiutava economicamente i genitori e le quattro sorelle rimasti in Africa. Una storia dolorosa e commovente, da cui ripartire o meglio continuare a costruire quel ponte di dialogo e inclusione tra Salento e Senegal che fa di questa terra una sponda d’approdo e accoglienza. Athos Faccincani devolverà il ricavato della vendita di una sua opera alla famiglia di Saiba Diao. Alle 18 del 12 marzo prossimo, prima dell’inaugurazione della mostra, l’artista incontrerà i volontari che avevano seguito il ragazzo con il progetto S.P.R.A.R. e la presidente di Arci Lecce, Anna Caputo. Seguirà un contatto telefonico con i familiari del 19enne e la donazione.

27 FEBBRAIO 2016: EUROPA UNITA PER I RIFUGIATI

Il 27 Febbraio i cittadini europei scenderanno in piazza per difendere i diritti umani e dei rifugiati.
Per la creazione del #SafePassage, si chiede ai governi europei di agire ADESSO:
- viaggio sicuro da terre devastate dalla guerra a rifugi sicuri.
- libera circolazione dal punto di arrivo in Europa alla meta di destinazione!
- no ai braccialetti!
- no alle confische!
- no alla chiusura dei confini!

Questi popoli scappano dalla morte. Non possiamo lasciarli morire di fronte ai nostri occhi! Non possiamo trattenerli nei campi in condizioni disumane mentre loro cercano la libertà e la salvezza! L'Europa non può voltargli le spalle! Restiamo umani!

Coordinamento generale iniziativa: https://www.facebook.com/events/586531178166656/permalink/587252931427814/

******PROGRAMMA E LINEE GENERALI******

La manifestazione prevede una marcia che si avvierà dal piazzale antistante P.ta Napoli, con destinazione P.zza S.Oronzo, in cui vi aspettano musica, testimonianze ed altro. Durante il corteo è gradito l'utilizzo di cartelli, striscioni e bandiere riportanti l'hashtag #safepassage! L'obiettivo è la condivisione massiva del messaggio, è molto importante quindi utilizzare l'hashtag anche in fase di condivisione sul web di foto e contenuti video. Si accettano inoltre fischietti, per far rumore per i rifugiati ed i loro diritti.

17.00 - Ritrovo dei partecipanti presso P.ta Napoli ed organizzazione del corteo
17.30 - Partenza del corteo verso P.zza S.Oronzo.
18.00 – Momenti di riflessione, musica ed altre piccole sorprese!

Facciamo sentire la nostra voce, smuoviamo le politiche europee dalla loro empasse. Bisogna fare qualcosa e bisogna muoversi ADESSO! #safepassage #safepassagenow

Sabato 30 Gennaio Arci Rubik è lieta di ospitare Calcutta, che presenterà i brani del nuovo album Mainstream.
CalcuttaCalcutta nasce e vive fra Latina e Roma. Dal 2011 suona in lungo e in largo per la penisola, nei locali, negli scantinati e a casa della gente. Nel 2012 incide un disco per Geograph Records che si chiama "Forse..." (2012) e diventa un piccolo culto. Canta di gite pontine, amori veri o immaginati e piccole cose che saranno capitate anche a voi.

"Mainstream" è un disco pop rovesciato in 10 tracce d'amore immediate. E' un disco per tutti ma forse non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo.

"Mainstream è un gran disco, uno di quelli capaci tanto di raccontare la realtà quanto di chiamarsene fuori [... ] sarà la nostra coperta per mettere al riparo il languore dall'inverno." Rolling Stone - 5 su 5

"Che sapesse scrivere si sapeva già, ma qui si è superato senza perdere un grammo della sua irriverente poetica bordeline, fragile e sgualcita [...] Calcutta crea dipendenza e Mainstream non è più una parolaccia" Il Mucchio Selvaggio - 8 su 10

"La sensazione è che Calcutta sia uno di quei pochi dotati di un talento istintivo, di quelli che riescono a tirare fuori tantissimo dal poco che hanno tra le mani: lo dimostrano non solo i tre pezzi già citati, ma anche la canzone di non-amore Cosa mi manchi a fare e l'altro mezzo inno Milano. [...] Spiace che sia inverno, perché sarebbe da ascoltare a palla mentre si è in macchina con i finestrini abbassati. Ovviamente cantando, ma questo ormai l'avete capito." Rockit - Album della settimana

Ingresso riservato ai soci Arci. Costo tessera 2016 5 €
Posti limitati - contributo ingresso 7 €