4 elementi fuoco, terra, acqua, aria: quattro elementi affidati al racconto di quattro personaggi che si muovono all'interno di una città: Taranto. Piccole storie che tentano di trasmettere la complessità di una terra, rabbiosa e sognante, che non vuole rassegnarsi ad un destino mortifero. Sguardi di confine su un futuro che è lontano dal mito della società industriale e dal linguaggio che lo narra. Una città in movimento che esprime con la voce dei suoi abitanti il bisogno di costruire nuovi modelli sociali, culturali e di sviluppo.

Regia: Corrado Punzi
Da un'idea di: Corrado Punzi, Marta Vignola
Montaggio: Cristian Sabatelli
Produzione esecutiva & interviste: Marta Vignola
Sound design & mix: Gianluigi Gallo e Giuseppe Petrelli Gigi SoundWalk)
Musiche: Fido Guido
Prodotto da: Arci Lecce e Muud Film

Dopo la proiezione incontro-dibattito sulle politiche per il territorio e l'ambiente con:
Marta Vignola - Sociologa Università del Salento
Corrado Punzi - Regista
Annarita Morea - Segretaria provinciale Fiom Cgil
Dario Stefano - Senatore della Repubblica
Antonio De Giorgi - Energy Manager

Coordina Anna Caputo - Presidente Arci Lecce

Cineporti di Puglia - Lecce - Via Vecchia Frigole, 36 - Ingresso libero

L’Arci, Associazione radicata su tutto il territorio nazionale nata per volere di alcuni partigiani e antifascista per statuto, aderisce al Coordinamento Antifascista Lecce e a tutte le iniziative organizzate sul territorio per opporsi al raduno Nazionale di Casapound Italia che si terrà nella nostra città il 5, 6 e 7 settembre. Fino ad ora in molti hanno sottovalutato, addirittura accettato, la presenza di organizzazioni di stampo dichiaratamente neofascista; l’amministrazione provinciale ha creato intorno a tali movimenti un limbo di legittimità concedendo spazi pubblici, agibilità sul territorio e, in molti casi, partecipando alle iniziative organizzate da Casapound e movimenti affini. La Costituzione Italiana ha una norma apposita per reprimere l’attività fascista e punirne la riorganizzazione e l’apologia. Organizzazioni quali Casapound sono pseudopolitiche e anticostituzionali. Utilizzano gli strumenti dell’aggregazione e della socialità per agevolare la diffusione di comportamenti aggressivi e violenti, per alimentare le disparità e il conflitto, il razzismo, la totale avversione per il diverso, al solo scopo di sovvertire l’ordine democratico. Una città che inaugura un processo amplio e partecipato per portare avanti la candidatura per il ruolo di capitale europea della cultura, una terra di migranti, di accoglienza, di cultura in senso lato non può accettare di essere attraversata da movimenti che fanno della violenza, dell’eversione, della negazione delle individualità e della libertà, collettiva e personale, la propria bandiera e il proprio marchio di fabbrica. Non si può continuare a fare finta di non vedere o continuare a minimizzare, a girarsi dall’altra parte per vivere tranquilli. È tra l’apatia, il disinteresse, l’indifferenza, il silenzio che forze reazionarie e sovversive riescono a coltivare e incanalare il malcontento.

Il Direttivo Provinciale ARCI LECCE